Negli ultimi anni si sono verificati diversi episodi di legionellosi, un’infezione ai polmoni causata dal batterio della Legionella Pneumophila. (carcere di Favignana, piscina di San Marcellino a Firenze, Ospedale di Chieti, condominio a Bolzano, etc). Gli impianti di aria condizionata sono solo una delle forme di contagio e trasmissione; Il batterio, infatti, si riproduce soprattutto in ambienti umidi e tiepidi o riscaldati, come i sistemi di tubature, i condensatori, le colonne di raffreddamento dell’acqua, sui quali forma un film batterico.

SINTOMI 

La legionellosi si manifesta con febbre, brividi, tosse secca o grassa. In qualche caso può dare anche dolori muscolari, mal di testa, stanchezza, perdita di appetito, e tali sintomi sono comuni alle canoniche polmoniti. Per identificarla sono necessari test diagnostici specifici sulla saliva e sulle urine. I soggetti maggiormente a rischio sono i fumatori, gli immunodepressi, gli anziani, le persone affette da cancro o da HIV e tutte le persone che presentano un sistema immunitario debilitato

PREVENZIONE E LINEE GUIDA

Un’arma fondamentale per combattere tale pericolo, è senza dubbio la prevenzione. A questo proposito nella conferenza Stato-Regioni del 7 Maggio del 2015, sono state approvate le linee guida per il controllo e la prevenzione della legionellosi, che armonizza i documenti precedenti fornendo un documento unico. Nelle Linee Guida vi sono le raccomandazioni per eseguire questo tipo di controllo, in particolare nelle strutture turistico-ricettive, in quanto molti studi hanno dimostrato l’ampia diffusione del genere legionella nei sistemi idrici di tali strutture.