F.A.Q. HACCP

Con il primo gennaio 2006 è entrato in piena applicazione a livello Europeo il “Pacchetto Igiene”, una serie di regolamenti comunitari finalizzati a dettare regole igienico-sanitarie a tutela della sicurezza alimentare immediatamente cogenti in tutti gli stati membri della Comunità Europea. Il Regolamento CE 852/2004 costituisce il riferimento normativo generale e, insieme al Regolamento CE 178/2002 che sviluppa ed evidenzia il tema della rintracciabilità, definisce i requisiti generali della legislazione alimentare e conferma principi fondamentali del metodo HACCP. Il D.Lgs. 193/2007 ha decretato definitivamente l’abrogazione del D.Lgs. 155/1997 (primo testo normativo italiano per l’applicazione dell’HACCP) ed ha fissato il sanzionatorio rispetto al mancato adempimento di quanto previsto dal Regolamento CE 852/2004.

La documentazione inerente ai principi del sistema HACCP comprende:
1)    documenti sulle procedure basate sui principi del sistema HACCP appropriate per una
particolare impresa alimentare;
2)    registrazioni sulle misurazioni e sulle analisi effettuate, che offrono l’evidenza della
effettiva applicazione del sistema di autocontrollo.

Il Punto di Controllo è qualsiasi punto, fase o procedura in cui è possibile controllare elementi di tipo biologico, chimico o fisico. Il Punto Critico di Controllo è un punto, procedimento o fase della lavorazione ove, applicando uno specifico sistema di controllo, è possibile eliminare o ridurre a livelli accettabili un determinato pericolo igienico sanitario.

Il Regolamento CE n. 178 del 28 gennaio 2002 definisce la “rintracciabilità” come “La possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione”.
A partire da gennaio 2005 la rintracciabilità è obbligatoria per ogni operatore delle filiere
alimentare e mangimistica.

La “non conformità” sono delle evidenze che indicano che il sistema non è sotto controllo. Impongono il ricorso a manovre correttive o, nei casi più gravi, il riesame del sistema aziendale di autocontrollo.

F.A.Q. SICUREZZA SUL LAVORO

NO. Sono sottoposti solamente agli obblighi di uso di attrezzature a norma, uso di DPI e formazione su attrezzature che richiedono abilitazione.

Il D.Lgs. 81/08 è l’attuazione dell’articolo 1 della Legge 3 agosto 2007 n.123,che prescrive
le misure per la tutela della salute e per la sicurezza nei luoghi fi lavoro, in tutti i settori di
attività privati o pubblici.

L’art. 2 del D.Lgs. 81/08 definisce datore di lavoro: “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore, o comunque il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri
decisionali e di spesa”.

F.A.Q. PROGRAMMAZIONE NEURO LINGUISTICA

PNL sta per Programmazione Neuro-Linguistica. Neuro si riferisce alla tua neurologia; La linguistica si riferisce alla lingua; la programmazione si riferisce a come funziona quel linguaggio neurale. In altre parole, l’apprendimento della PNL è come imparare la lingua della tua mente!

Per ottenere i crediti formativi è necessario partecipare al 100% delle ore previste dal programma accreditato

La PNL è molto versatile e pragmatica, per cui i campi di applicazione sono molteplici. Si rivela molto utile nelle professioni di aiuto, nel comportamento organizzativo, nell’insegnamento, nella formazione, nella consulenza, nella vendita, nelle situazioni dove la relazione tra le persone è di primaria importanza e nelle situazioni caratterizzate da un contesto complesso.

La PNL (Programmazione Neuro Linguistica) risponde con “le mappe soggettive della realtà”. Ciascuno ricostruisce la realtà costruendone mappe soggettive. Da quel momento non vivrà più la realtà per quello che è (oggettiva), ma la mappa che ha costruito.

Raccontandosela, quindi attraverso i termini che utilizziamo per descrivere ogni aspetto della realtà stessa. Da qui l’importanza del linguaggio non solo nelle relazioni con gli altri (c.d. interpersonale), ma anche con noi stessi (c.d. dialogo interno).