La sicurezza ambientale racchiude tutte le disposizioni volte a regolamentare l’impatto del ciclo produttivo sull’ambiente e sulla popolazione monitorando i fattori inquinanti di diverso tipo e analizzando i rischi derivanti da molteplici cause, il tutto attenendosi alle normative comunitarie.

 

Compito delle aziende è rispettare i requisiti dettati dalla comunità europea, compito non facile poiché le normative di diritto ambientale sono in continua evoluzione con il passare del tempo e con il progredire della ricerca scientifica. La normativa a cui fare riferimento in ambito di tutela dell’ambiente è in particolare il D.Lgs. 152/06 dove, partendo da principi generali, si arriva alle disposizioni per una valutazione più specifica dei rischi collegati all’impatto sull’ambiente. Ad esempio ampio spazio trovano la gestione dei rifiuti e le emissioni in atmosfera, argomenti quanto mai attuali.

Proprio per questo continuo mutamento e aggiornamento legislativo è importante che i datori di lavoro si facciano carico del compito di verificare periodicamente l’assenza di rischio nella propria attività produttiva e, in caso di presenza, l’attuazione di misure riparatorie. Inoltre l’azienda è tenuta a compilare il documento di valutazione dei rischi (secondo l’art.17 c.1 l.a) dove l’analisi attenta delle materie prime, dei semilavorati e del contesto circostante porterà all’esclusione di qualsivoglia tipo di rischio. Altro aspetto importante è che tutti all’interno dell’azienda, non solo i responsabili, siano a conoscenza delle misure adottate e da adottare, in quanto, oltre ad essere fondamentale perseguire la causa per avallare lo sviluppo ecosostenibile, le non conformità riscontrate da eventuali controlli possono tradursi in gravi sanzioni penali.